Ai fini del differimento facoltativo della pena detentiva, di cui all’articolo 147 cod. pen., comma 1, n. 2)

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43254. La massima estrapolata: Ai fini del differimento facoltativo della pena detentiva, di cui all’articolo 147 cod. pen., comma 1, n. 2), e’ necessario che la malattia da cui e’ affetto il condannato sia grave, cioe’ tale da porre in pericolo la vita o … Leggi tutto Ai fini del differimento facoltativo della pena detentiva, di cui all’articolo 147 cod. pen., comma 1, n. 2)

Il termine, biennale ovvero quinquennale, di sospensione condizionale della pena inflitta per la commissione di reati (articolo 163 c.p., comma 1)

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43227. La massima estrapolata: Il termine, biennale ovvero quinquennale, di sospensione condizionale della pena inflitta per la commissione di reati (articolo 163 c.p., comma 1), cui vanno riferite le eventuali situazioni che ne determinano la revoca di diritto prevista dall’articolo 168 c.p., comma 1, … Leggi tutto Il termine, biennale ovvero quinquennale, di sospensione condizionale della pena inflitta per la commissione di reati (articolo 163 c.p., comma 1)

La nozione di amministratore di fatto postula dunque, anche nell’ambito del diritto penale, l’esercizio in modo continuativo e significativo dei poteri tipici inerenti alla qualifica od alla funzione gestoria

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43214. La massima estrapolata: Le norme di legge che disciplinano l’attivita’ degli amministratori di una societa’ di capitali, dettate al fine di consentire un corretto svolgimento dell’amministrazione della persona giuridica, sono applicabili non soltanto alle persone fisiche immesse, nelle forme stabilite dalla legge, mediante atto … Leggi tutto La nozione di amministratore di fatto postula dunque, anche nell’ambito del diritto penale, l’esercizio in modo continuativo e significativo dei poteri tipici inerenti alla qualifica od alla funzione gestoria

L’incarico di amministratore di società si presume a titolo oneroso

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24139. La massima estrapolata: L’incarico di amministratore di società si presume a titolo oneroso; il compenso è dovuto all’amministratore a prescindere dal fatto che egli lo richieda; la gratuità dell’incarico può derivare da una apposita clausola in tal senso contenuta nello statuto della società … Leggi tutto L’incarico di amministratore di società si presume a titolo oneroso

La prova del mancato rispetto da parte della banca dei doveri informativi nei confronti dell’investitore

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24142. La massima estrapolata: La prova del mancato rispetto da parte della banca dei doveri informativi nei confronti dell’investitore, come per esempio la mancata acquisizione del profilo di rischio o l’assenza del prospetto informativo dell’investimento, è sufficiente a radicare la responsabilità dell’intermediario. Ordinanza 3 … Leggi tutto La prova del mancato rispetto da parte della banca dei doveri informativi nei confronti dell’investitore

Il danno per mala gestio imputabile all’amministratore unico della società fallita, per il mancato rinvenimento delle scritture contabili

  Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24103. La massima estrapolata: Il danno per mala gestio imputabile all’amministratore unico della società fallita, per il mancato rinvenimento delle scritture contabili, non può essere calcolato in base alla differenza tra il passivo accertato e l’attivo liquidato in sede fallimentare. Ordinanza 3 ottobre 2018, … Leggi tutto Il danno per mala gestio imputabile all’amministratore unico della società fallita, per il mancato rinvenimento delle scritture contabili

Il luogo in cui la notificazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell’atto

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24094. Le massime estrapolate: Il luogo in cui la notificazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell’atto. Ne consegue che i vizi relativi all’individuazione di detto luogo, anche qualora esso si riveli privo di alcun collegamento col destinatario, ricadono sempre nell’ambito della nullita’ … Leggi tutto Il luogo in cui la notificazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell’atto

Il Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, articolo 9, va applicato indipendentemente dall’altezza degli edifici antistanti e dall’andamento parallelo delle pareti di questi

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24076. La massima estrapolata: La distanza minima di dieci metri tra le costruzioni, stabilita dal Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, articolo 9, deve osservarsi in modo assoluto, poiche’ la “ratio” della norma non e’ la tutela della riservatezza, bensi’ quella della salubrita’ e sicurezza. … Leggi tutto Il Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, articolo 9, va applicato indipendentemente dall’altezza degli edifici antistanti e dall’andamento parallelo delle pareti di questi

In tema di competenza territoriale derogabile, per la quale sussistano piu’ criteri concorrenti (nella specie, quelli indicati negli articoli 19 e 20 c.p.c.)

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24090. Le massime estrapolate: In tema di competenza territoriale derogabile, per la quale sussistano piu’ criteri concorrenti (nella specie, quelli indicati negli articoli 19 e 20 c.p.c.), grava sul convenuto che eccepisca l’incompetenza del giudice adito (trattandosi di eccezione in senso proprio) l’onere di contestare … Leggi tutto In tema di competenza territoriale derogabile, per la quale sussistano piu’ criteri concorrenti (nella specie, quelli indicati negli articoli 19 e 20 c.p.c.)

Il cosiddetto premio fedeltà costituisce un costo deducibile

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24046. La massima estrapolata: Il cosiddetto premio fedelta’, istituito contrattualmente per apportare un beneficio integrativo del trattamento di fine rapporto dei dipendenti che abbiano maturato un’elevata anzianita’ di servizio in azienda all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, costituisce un costo deducibile, operando in costanza del … Leggi tutto Il cosiddetto premio fedeltà costituisce un costo deducibile