Ai fini delle imposte sui redditi la plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda è sempre di competenza dell’esercizio in cui si è conclusa la stipula del contratto

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 24010. La massima estrapolata: Ai fini delle imposte sui redditi la plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda è sempre di competenza dell’esercizio in cui si è conclusa la stipula del contratto. E questo vale anche in presenza di una clausola negoziale che differisca gli effetti della vendita. Sentenza 3 … Leggi tutto Ai fini delle imposte sui redditi la plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda è sempre di competenza dell’esercizio in cui si è conclusa la stipula del contratto

La previsione introdotta con la legge 205/2017, nella parte in cui prevede che, in caso di applicazione di imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o dal prestatore

  Corte di Cassazione, sezione tributaria, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 24001. La massima estrapolata: La previsione introdotta con la legge 205/2017, nella parte in cui prevede che, in caso di applicazione di imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o dal prestatore, resta fermo il diritto del cessionario o committente alla … Leggi tutto La previsione introdotta con la legge 205/2017, nella parte in cui prevede che, in caso di applicazione di imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o dal prestatore

Il contribuente può fare valere anche per gli accertamenti riguardanti altri anni d’imposta la sentenza che annulla l’accertamento che gli contesta di avere corrisposto un ingente importo a titolo di maxicanone alla società di leasing

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24019. La massima estrapolata: Il contribuente può fare valere anche per gli accertamenti riguardanti altri anni d’imposta la sentenza che annulla l’accertamento che gli contesta di avere corrisposto un ingente importo a titolo di maxicanone alla società di leasing e per sostenere tale operazione si è … Leggi tutto Il contribuente può fare valere anche per gli accertamenti riguardanti altri anni d’imposta la sentenza che annulla l’accertamento che gli contesta di avere corrisposto un ingente importo a titolo di maxicanone alla società di leasing

Il contribuente può, anche in sede di contenzioso, opporsi alla maggiore pretesa, in ragione degli errori commessi nella redazione indipendentemente dalla modalità e dai termini della dichiarazione integrativa e dall’istanza di rimborso

  Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 23993. La massima estrapolata: Il contribuente può, anche in sede di contenzioso, opporsi alla maggiore pretesa, in ragione degli errori commessi nella redazione indipendentemente dalla modalità e dai termini della dichiarazione integrativa e dall’istanza di rimborso. Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 23993 Data udienza 30 … Leggi tutto Il contribuente può, anche in sede di contenzioso, opporsi alla maggiore pretesa, in ragione degli errori commessi nella redazione indipendentemente dalla modalità e dai termini della dichiarazione integrativa e dall’istanza di rimborso

Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali rispondenti a bisogni primari, non è consentita alcuna discriminazione tra italiani e stranieri con titolo di soggiorno

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23763. La massima estrapolata: Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali rispondenti a bisogni primari, non è consentita alcuna discriminazione tra italiani e stranieri con titolo di soggiorno Ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23763 Data udienza 28 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO … Leggi tutto Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali rispondenti a bisogni primari, non è consentita alcuna discriminazione tra italiani e stranieri con titolo di soggiorno

La commissione di un furto o di una rapina in ora notturna integra gli estremi dell’aggravante di cui all’articolo 61 c.p., n. 5

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 4 ottobre 2018, n. 44247. La massima estrapolata: La commissione di un furto o di una rapina in ora notturna integra gli estremi dell’aggravante di cui all’articolo 61 c.p., n. 5, a causa della ridotta vigilanza pubblica che in tali ore viene esercitata, a meno che particolari circostanze … Leggi tutto La commissione di un furto o di una rapina in ora notturna integra gli estremi dell’aggravante di cui all’articolo 61 c.p., n. 5

L’errore di fatto revocatorio come tale dev’essere assolutamente evidente e rilevabile in base al semplice confronto tra la sentenza impugnata e gli atti o documenti del giudizio

Consiglio di Stato, sezione VI, Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5895 La massima estrapolata: L’errore di fatto revocatorio come tale dev’essere assolutamente evidente e rilevabile in base al semplice confronto tra la sentenza impugnata e gli atti o documenti del giudizio, senza necessità di argomentazioni induttive o di particolari indagini volte a interpretare gli atti … Leggi tutto L’errore di fatto revocatorio come tale dev’essere assolutamente evidente e rilevabile in base al semplice confronto tra la sentenza impugnata e gli atti o documenti del giudizio

L’azione di ottemperanza non è di regola ammissibile per l’esecuzione delle sentenze di accoglimento di interessi oppositivi

Consiglio di Stato, sezione IV, Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5890 La massima estrapolata: L’azione di ottemperanza non è di regola ammissibile per l’esecuzione delle sentenze di accoglimento di interessi oppositivi, che sono auto-esecutive e si esauriscono nella immediata cancellazione del provvedimento impugnato dal mondo giuridico. Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5890 Data udienza 7 … Leggi tutto L’azione di ottemperanza non è di regola ammissibile per l’esecuzione delle sentenze di accoglimento di interessi oppositivi

In materia di sanzioni amministrative (nella specie, quelle urbanistico-edilizie), non vige il principio di irretroattività della legge

Consiglio di Stato, sezione V, Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5887 La massima estrapolata: In materia di sanzioni amministrative (nella specie, quelle urbanistico-edilizie), non vige il principio di irretroattività della legge, che la Costituzione pone solo per le norme penali, per cui per determinare la sfera di applicabilità della disciplina sanzionatoria edilizia occorre aver riguardo … Leggi tutto In materia di sanzioni amministrative (nella specie, quelle urbanistico-edilizie), non vige il principio di irretroattività della legge