In caso di acquisto da altra società italiana in regime di non imponibilità Iva di merce destinata poi all’esportazione, il soggetto italiano acquirente non sempre può godere del regime di non imponibilità ai fini Iva per la successiva cessione

  Corte di Cassazione, sezione tributaria, Sentenza 28 settembre 2018, n. 23492. La massima estrapolata: In caso di acquisto da altra società italiana in regime di non imponibilità Iva di merce destinata poi all’esportazione, il soggetto italiano acquirente non sempre può godere del regime di non imponibilità ai fini Iva per la successiva cessione, qualora … Leggi tutto In caso di acquisto da altra società italiana in regime di non imponibilità Iva di merce destinata poi all’esportazione, il soggetto italiano acquirente non sempre può godere del regime di non imponibilità ai fini Iva per la successiva cessione

Nell’ipotesi di opere edilizie da eseguirsi su strutture o basamenti preesistenti o preparati dal committente o da terzi, l’appaltatore viola il dovere di diligenza stabilito dall’art. 1176 c.c.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 27 settembre 2018, n. 23174. La massima estrapolata: Nell’ipotesi di opere edilizie da eseguirsi su strutture o basamenti preesistenti o preparati dal committente o da terzi, l’appaltatore viola il dovere di diligenza stabilito dall’art. 1176 c.c. se non verifica, nei limiti delle comuni regole dell’arte, l’idoneità delle anzidette … Leggi tutto Nell’ipotesi di opere edilizie da eseguirsi su strutture o basamenti preesistenti o preparati dal committente o da terzi, l’appaltatore viola il dovere di diligenza stabilito dall’art. 1176 c.c.

È impedito all’assemblea di porre pesi o vincoli a carico di tutti i condomini qualificando un bene come comune

  Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23752. La massima estrapolata: È impedito all’assemblea di porre pesi o vincoli a carico di tutti i condomini qualificando un bene come comune. Simile dichiarazione, anche se resa dall’amministratore, non può mai qualificarsi come confessione stragiudiziale, non essendo questa riferibile con certezza a … Leggi tutto È impedito all’assemblea di porre pesi o vincoli a carico di tutti i condomini qualificando un bene come comune

Il reato di devastazione (art. 419, c.p.)

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43264. La massima estrapolata: Il reato di devastazione (art. 419, c.p.), è configurabile quando l’atto posto in essere, consistente in un danneggiamento grave e diffuso, che colpisce la popolazione locale in modo indiscriminato, pone indubbiamente in concreto pericolo l’ordine pubblico, stante il fatto che … Leggi tutto Il reato di devastazione (art. 419, c.p.)

L’ex moglie non deve restituire quanto speso dal marito nel corso del matrimonio per lavori fatti nella casa di proprietà esclusiva o in comproprietà

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 4 ottobre 2018, n. 24160. La massima estrapolata: L’ex moglie non deve restituire quanto speso dal marito nel corso del matrimonio per lavori fatti nella casa di proprietà esclusiva o in comproprietà. La donazione indiretta non può neppure essere revocata per ingratitudine. Mentre possono essere oggetto di restituzione le spese … Leggi tutto L’ex moglie non deve restituire quanto speso dal marito nel corso del matrimonio per lavori fatti nella casa di proprietà esclusiva o in comproprietà

L’assicurazione degli avvocati deve pagare anche le spese di giudizio addossate in favore della controparte al legale per responsabilità professionale.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 4 ottobre 2018, n. 24159. Sentenza 4 ottobre 2018, n. 24159. Data udienza 16 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FRASCA Raffaele – Presidente Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere Dott. … Leggi tutto L’assicurazione degli avvocati deve pagare anche le spese di giudizio addossate in favore della controparte al legale per responsabilità professionale.

La competenza “ratione materiae” del Giudice di Pace in ordine alla trattazione della opposizione alla ordinanza ingiunzione ovvero al verbale di accertamento infrazione

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24092. La massima estrapolata: Essendo rimessa alla “competenza per materia” del Giudice di Pace del luogo in cui e’ stata commessa la violazione (Decreto Legislativo n. 150 del 2011, articolo 6, comma 2 e 3; articolo 7, comma 2) la trattazione della opposizione alla … Leggi tutto La competenza “ratione materiae” del Giudice di Pace in ordine alla trattazione della opposizione alla ordinanza ingiunzione ovvero al verbale di accertamento infrazione

Il meccanismo sanzionatorio del raddoppio del contributo unificato di cui all’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 3 ottobre 2018, n. 24081. La massima estrapolata: Il meccanismo sanzionatorio del raddoppio del contributo unificato di cui all’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002 è applicabile solo laddove il procedimento per cassazione si concluda con integrale conferma della statuizione impugnata, ovvero con la “ordinaria” … Leggi tutto Il meccanismo sanzionatorio del raddoppio del contributo unificato di cui all’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002

Se una delibera di aumento di capitale, ancorché annullabile, non è stata sospesa ed è stata eseguita

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 2 ottobre 2018, n. 23953. La massima estrapolata: Se una delibera di aumento di capitale, ancorché annullabile, non è stata sospesa ed è stata eseguita, il nuovo assetto delle partecipazioni è a sua volta legittimo come lo sono le successive deliberazioni, non potendo parlarsi di un effetto «a catena» … Leggi tutto Se una delibera di aumento di capitale, ancorché annullabile, non è stata sospesa ed è stata eseguita

La condanna avente ad oggetto il pagamento di una somma di danaro non può in nessun caso essere qualificata come condanna relativa ad un obbligo di fare

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 2 ottobre 2018, n. 23900. La massima estrapolata: La condanna avente ad oggetto il pagamento di una somma di danaro non può in nessun caso essere qualificata come condanna relativa ad un obbligo di fare e non può in alcun modo trovare esecuzione attraverso il procedimento di cui agli … Leggi tutto La condanna avente ad oggetto il pagamento di una somma di danaro non può in nessun caso essere qualificata come condanna relativa ad un obbligo di fare